Durante una conferenza stampa, il presidente Trump ha espresso un forte sostegno per il primo ministro Modi, affermando che gli Stati Uniti difenderebbero l'India in caso di attacco, sottolineando il legame personale tra i due leader.
Tuttavia, questo calore contrasta con l'aumento delle frizioni nelle relazioni U.S.-India, come dimostra la recente decisione del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti di eliminare 'Indo' dal Comando Indo-Pacifica, segnalando un potenziale cambiamento nell'importanza strategica dell'India per gli Stati Uniti.
Questo cambiamento solleva preoccupazioni sul ruolo dell'India nel bilanciare l'influenza della Cina nella regione. Analisti come Ronak D. Desai e Arpit Chaturvedi notano che, sebbene la chimica personale tra Trump e Modi sia evidente, non affronta questioni sottostanti come le negoziazioni commerciali e le politiche di immigrazione che colpiscono in modo sproporzionato i cittadini indiani.
I colloqui commerciali in corso, bloccati da febbraio, sono complicati dalla proposta degli Stati Uniti di ulteriori dazi sulle importazioni dall'India e da altri paesi. Inoltre, il restringimento delle normative sull'immigrazione, in particolare riguardo ai visti H-1B, pone ulteriori sfide per i professionisti indiani.
Nonostante queste tensioni, Modi mantiene un forte sostegno interno e entrambi i leader continuano a cercare una via da seguire nella loro relazione economica.