La 5ª Corte d'Appello degli Stati Uniti ha stabilito con un voto di 2-1 che l'Immigration and Customs Enforcement (ICE) non può detenere individui per oltre 90 giorni senza consentire loro l'opportunità di un'udienza per la cauzione.
Questa decisione potrebbe influenzare molti migranti detenuti sotto le politiche di immigrazione dell'amministrazione Trump, in particolare in stati come Texas e Louisiana.
L'opinione della maggioranza, redatta dal Giudice Leslie Southwick, ha sottolineato che le protezioni del giusto processo del Quinto Emendamento si applicano a tutti gli individui all'interno dei confini degli Stati Uniti, compresi i non cittadini.
Questa sentenza contrasta con una precedente decisione della stessa corte che sosteneva l'interpretazione dell'amministrazione Trump della legge federale sull'immigrazione, che consentiva la detenzione obbligatoria dei non cittadini. Il Giudice Cory Wilson, in dissenso, ha sostenuto che la sentenza mina l'autorità del Congresso in materia di immigrazione.
L'American Immigration Council ha accolto con favore la decisione, evidenziando la sua affermazione dei diritti al giusto processo per i migranti detenuti. La sentenza si aggiunge al dibattito legale in corso sull'interpretazione delle leggi sull'immigrazione, in particolare mentre l'amministrazione Trump ha cercato di chiarire queste questioni a livello della Corte Suprema.