Oltre 6 milioni di famiglie si sono registrate per i conti Trump, progettati per aiutare i bambini sotto i 18 anni a costruire ricchezza attraverso un contributo una tantum di 1.000 dollari dal Tesoro degli Stati Uniti per coloro nati tra il 2025 e il 2028. Contributi aggiuntivi potrebbero provenire da leader tecnologici come Michael Dell e aziende come SoFi e Charter Communications.
Mentre l'amministrazione Trump promuove questi conti come un mezzo per le famiglie di accumulare ricchezza, la ricerca di Morningstar suggerisce che la crescita prevista di questi conti potrebbe essere eccessivamente ottimistica.
Ad esempio, mentre il sito TrumpAccounts.gov stima che un investimento di 1.000 dollari potrebbe crescere fino a 243.000 dollari all'età di 55 anni, l'analisi di Morningstar indica una media più realistica di 38.000 dollari in condizioni simili.
Lo studio evidenzia che contributi continui migliorano significativamente l'accumulo di ricchezza, con proiezioni che mostrano che un titolare di conto potrebbe raggiungere oltre 50.000 dollari all'età di 18 anni con contributi costanti.
Tuttavia, il rischio di 'perdita'—prelievi per esigenze finanziarie immediate—potrebbe influenzare gravemente la crescita a lungo termine, in particolare per le famiglie a basso reddito che potrebbero essere più propense ad accedere a questi fondi.
I risultati sottolineano l'importanza sia di contributi regolari che della necessità di gestire i prelievi per massimizzare il potenziale dei conti Trump come strumento di accumulo di ricchezza.