Lunedì, le azioni hanno registrato un notevole rally dopo l'annuncio del presidente Donald Trump riguardo a un accordo tra Stati Uniti e Iran, con il Dow che è salito dell'1,3% a un massimo intraday storico, l'S&P 500 che è aumentato dell'1,7% e il Nasdaq che è cresciuto del 2,6%.
Questo accordo dovrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima vitale per il petrolio e il gas, portando a un calo del 5% dei prezzi del petrolio greggio West Texas Intermediate a circa 80 dollari al barile, il livello più basso da marzo.
Jeff Marks, direttore dell'analisi del portafoglio per il CNBC Investing Club, ha sottolineato che prezzi energetici più bassi potrebbero alleviare le preoccupazioni sull'inflazione e ridurre la probabilità di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve, in particolare in vista del primo incontro di Kevin Warsh come presidente.
Riflettendo questa prospettiva, il Club ha aumentato la propria posizione in Capital One, prevedendo che il calo dei prezzi del petrolio potrebbe sostenere la spesa dei consumatori e le tendenze del credito.
Inoltre, le azioni di Honeywell sono aumentate del 4% poiché il miglioramento delle tensioni in Medio Oriente ha migliorato le prospettive per i suoi settori aerospaziale e automobilistico, con potenziali benefici derivanti dalla riduzione dei costi del carburante e dall'aumento dell'attività aerea.
Jeff rimane ottimista riguardo a Honeywell, soprattutto con la prossima separazione delle attività aerospaziali e di automazione.
Anche le azioni di Amazon sono aumentate di oltre il 3%, poiché il calo dei prezzi del petrolio ha portato a un ritorno verso le azioni di crescita, con aspettative che i costi energetici più bassi migliorerebbero la spesa dei consumatori e i margini all'interno della sua rete di distribuzione.
Complessivamente, le dinamiche create dall'accordo e dal calo dei prezzi del petrolio presentano un ambiente favorevole per queste aziende.