Dopo quasi un anno di movimento limitato, l'indice del dollaro statunitense sta indicando un possibile spostamento verso una posizione più forte, poiché i strategisti di aziende come LPL Financial e Bank of America suggeriscono che i recenti movimenti dei prezzi segnalano la fine di una fase di consolidamento.
Kristian Kerr di LPL Financial ha osservato che il breakout del dollaro potrebbe portare a un significativo follow-through, specialmente se mantiene livelli superiori a 103 sull'indice. Questo sentiment rialzista è supportato da una Federal Reserve relativamente hawkish e da forti dati economici statunitensi, che aumentano l'attrattiva del dollaro rispetto ad altre valute.
Bank of America ha corroborato questa visione, identificando un pattern rialzista a testa e spalle che potrebbe spingere l'indice del dollaro verso 102.86 e 104.60. Storicamente, un dollaro più forte è stato associato a condizioni finanziarie globali più rigide e ha spesso messo sotto pressione i mercati emergenti, beneficiando le azioni statunitensi.
Tuttavia, entrambe le aziende avvertono che un cambiamento nella posizione della Federal Reserve o una caduta al di sotto di livelli di supporto chiave potrebbero compromettere questo outlook rialzista.