Robert Kagan, senior fellow della Brookings Institution, ha espresso preoccupazioni su CNBC riguardo alle implicazioni delle recenti vittorie democratiche al Congresso per la politica estera degli Stati Uniti. Ha suggerito che se Russia e Cina credono che il presidente Trump stia perdendo potere politico, potrebbero agire in modo più aggressivo negli affari internazionali.
Kagan ha evidenziato le sfide militari affrontate dagli Stati Uniti, in particolare a causa dell'esaurimento degli intercettori per la difesa missilistica, stimato dall'Ufficio di Bilancio del Congresso essere diminuito di due terzi dal giugno 2025 a causa del conflitto con l'Iran.
Questo esaurimento potrebbe ostacolare le capacità militari degli Stati Uniti in Asia, dove la presenza di tre portaerei statunitensi in Medio Oriente ha ulteriormente ridotto le risorse navali disponibili per la regione Asia-Pacifico.
Kagan ha notato che l'attenzione di Trump sembra essere rivolta a negoziati economici con la Cina piuttosto che a una confrontazione militare, il che potrebbe incoraggiare la Cina.
Ha fatto riferimento all'approvazione da parte di Trump di un pacchetto di armi da 11 miliardi di dollari per Taiwan, mentre un successivo pacchetto da 14 miliardi di dollari è stato trattenuto come strumento di contrattazione nei negoziati con la Cina.
Il panorama geopolitico è ulteriormente complicato da rapporti dell'ex direttore della CIA William Burns, che indicano che il presidente cinese Xi Jinping ha istruito la prontezza militare per una potenziale invasione di Taiwan entro il 2027.
Le osservazioni di Kagan coincidono con discussioni su un possibile vertice trilaterale che coinvolge Trump, Xi e il presidente russo Vladimir Putin, che potrebbe plasmare le future relazioni diplomatiche e le strategie militari.