Negli scambi asiatici, i futures del Brent per la consegna di settembre sono aumentati del 3,42% a 86,97 dollari al barile, mentre i futures del West Texas Intermediate statunitense per giugno sono saliti del 3,58% a 82,09 dollari al barile.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riferito che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha lanciato più missili balistici mirati contro le forze statunitensi in Medio Oriente.
Questa escalation segue una serie di attacchi con droni attribuiti a terroristi allineati con l'Iran, spingendo le forze statunitensi e saudite a rispondere contro le logistiche e i siti di armi dei terroristi nell'Iraq orientale.
Inoltre, il Centro Operativo per il Commercio Marittimo del Regno Unito ha segnalato attività sospette nel Mar Rosso, inclusa un'esplosione udita da una petroliera, il che solleva ulteriori preoccupazioni per la sicurezza marittima. Gli attacchi degli Houthi alle strutture petrolifere saudite hanno anche contribuito a timori di interruzioni dell'offerta.
L'aumento dei prezzi del petrolio è ulteriormente influenzato da un tono aggressivo del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh durante il suo primo incontro del FOMC, con i trader incerti sulle prossime decisioni della banca centrale.