Martedì, i futures del West Texas Intermediate degli Stati Uniti per la consegna di agosto sono aumentati del 2,27% a $79,91 al barile, mentre i futures del Brent per la consegna di settembre sono saliti del 2,14% a $85,11.
Questo aumento dei prezzi segue la dichiarazione di Trump secondo cui gli Stati Uniti imporranno una tassa del 20% su tutti i carichi che transitano nello Stretto di Hormuz, una rotta di navigazione petrolifera critica. Inoltre, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato che il blocco sui porti iraniani inizierà alle 16:00 ET dello stesso giorno.
Gli analisti di Citi hanno evidenziato che questi sviluppi aumentano significativamente il rischio di un'escalation militare nella regione, che potrebbe portare a prezzi del petrolio più elevati e sostenuti. Lo Stretto di Hormuz è cruciale, con circa un quinto delle forniture di petrolio globali che vi transitano.
Dopo le recenti tensioni, inclusi attacchi statunitensi e israeliani all'Iran, il traffico marittimo era diminuito ma stava iniziando a riprendersi grazie a un accordo provvisorio tra Washington e Teheran. Tuttavia, le minacce rinnovate da parte degli Stati Uniti potrebbero compromettere questa ripresa e influenzare ulteriormente i prezzi del petrolio.