In una recente intervista con CNBC, il CEO di Nokia Justin Hotard ha enfatizzato che le attuali limitazioni dell'offerta, in particolare la carenza di chip di memoria e di energia, stanno ostacolando la capacità dell'industria tecnologica di costruire data center al ritmo che la domanda consentirebbe.
Ha dichiarato che se queste limitazioni fossero rimosse, le aziende potrebbero raddoppiare i loro sforzi di costruzione, riflettendo una domanda robusta e in fase iniziale per l'infrastruttura IA. Nokia, che è diventata un attore chiave nell'infrastruttura IA, ha visto il suo titolo aumentare di circa il 130% nell'ultimo anno, suggerendo la fiducia degli investitori in questo settore.
Gli investimenti previsti nell'infrastruttura legata all'IA sono sostanziali, stimati in 10,3 trilioni di dollari dal 2025 al 2032, il che rappresenta una media del 3,63% del PIL statunitense annualmente.
Tuttavia, sono state sollevate preoccupazioni sulla sostenibilità di questa domanda, in particolare dopo gli avvertimenti sulla sicurezza da parte dei ricercatori di IA che hanno portato a richieste di un rallentamento nello sviluppo dell'IA.
Nonostante queste preoccupazioni, Hotard crede che l'attuale distribuzione delle tecnologie IA esistenti sia ancora nelle fasi iniziali e che si possano fare progressi significativi senza l'introduzione di nuovi modelli nel prossimo futuro.