Durante 'Squawk on the Street' di CNBC, Jim Cramer ha espresso preoccupazioni riguardo all'attuale ambiente di mercato, evidenziando una serie di rischi che potrebbero portare a ulteriori cali.
I principali indici hanno aperto in ribasso, con il Dow Jones Industrial Average che è sceso di oltre 400 punti, l'S&P 500 che è diminuito di oltre l'1% e il Nasdaq Composite che ha registrato un calo di circa il 2%. Cramer ha notato che, nonostante questi cali, il mercato ha tenuto meglio del previsto, con l'S&P 500 che è solo dell'1,5% al di sotto del suo massimo storico del 2 giugno.
Una preoccupazione chiave è l'impennata dei prezzi del petrolio, con il Brent che ha superato i 100 dollari al barile a causa delle tensioni geopolitiche, il che potrebbe riaccendere l'inflazione e complicare i piani della Federal Reserve per i tagli ai tassi d'interesse.
La probabilità di un aumento dei tassi è aumentata significativamente, ora al 38% per il prossimo incontro, rispetto al 12% di una settimana fa. Cramer ha anche sottolineato i costi sostanziali di Alphabet associati agli investimenti in intelligenza artificiale, mettendo in discussione la sostenibilità di tale spesa.
Ha espresso incertezza su dove arriveranno ulteriori finanziamenti per queste iniziative, suggerendo che il mercato obbligazionario aziendale potrebbe presto reagire negativamente a queste pressioni finanziarie.