I costi di prestito giapponesi raggiungono il massimo in 30 anni mentre il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent segnala una possibile intervento sullo yen

09/01/2026, 01:36 AM forecast finance

Martedì, il rendimento dei titoli di stato giapponesi a 10 anni è aumentato di 6 punti base, superando il 3%, segnando il livello più alto dal 1996.

Questo aumento segue i commenti del Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent, che ha indicato che sia il governo giapponese che la Banca del Giappone (BOJ) sono probabili ad adottare misure per rafforzare lo yen, che è recentemente sceso sotto il critico livello di 160 yen per dollaro.

Il calo dello yen aumenta i costi di importazione e le pressioni inflazionistiche, suscitando preoccupazioni a Washington riguardo alla potenziale vendita da parte del Giappone di titoli di stato statunitensi per finanziare l'intervento valutario.

Gli analisti suggeriscono che l'aumento dei costi di prestito riflette una crescente aspettativa di un aumento dei tassi da parte della BOJ a settembre, con il tasso terminale che potrebbe adattarsi dall'1,5% all'1,75% o superiore.

Takuji Okubo di Japan Macro Advisors ha osservato che un costo di prestito del 3%, sebbene storicamente elevato, indica il passaggio del Giappone dalla deflazione verso un tasso di inflazione più normalizzato di circa il 2%. La situazione è monitorata da vicino poiché cambiamenti significativi nel panorama finanziario giapponese potrebbero avere implicazioni più ampie per i mercati globali.

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