L'Iran respinge l'affermazione di Trump sullo Stretto di Hormuz in mezzo a rapporti di attacco a una nave

08/15/2026, 04:30 AM announcement

Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha affermato con fermezza che lo Stretto di Hormuz è e rimarrà sotto il controllo iraniano, contraddicendo l'affermazione del presidente statunitense Donald Trump secondo cui gli Stati Uniti potrebbero dichiararlo territorio americano dopo vittorie militari.

Questa dichiarazione arriva in mezzo a crescenti tensioni militari, inclusi rapporti di un attacco a una nave mercantile nello stretto, che ha visto un aumento delle ostilità dalla rottura di un cessate il fuoco a giugno.

Gli Stati Uniti hanno condotto un blocco navale e mantenuto sanzioni severe contro l'Iran, con il segretario al Tesoro Scott Bessent che ha indicato che queste misure saranno senza precedenti nella loro severità.

A causa di queste tensioni, i prezzi dell'energia sono aumentati, con il prezzo medio della benzina negli Stati Uniti che ha raggiunto $4,07 per gallone, significativamente più alto rispetto alla media dell'anno precedente di $3,15. Trump ha suggerito che gli americani dovrebbero accettare costi del carburante più elevati come un sacrificio necessario per contrastare l'influenza dell'Iran.

La presenza militare nella regione è destinata a continuare, con il segretario alla Difesa Pete Hegseth che ha dichiarato che il blocco navale potrebbe essere sostenuto indefinitamente. Rapporti su condizioni precarie a bordo dell'USS Abraham Lincoln hanno sollevato preoccupazioni, sebbene il Comando Centrale degli Stati Uniti abbia negato le affermazioni di fatalità tra il suo personale.

La situazione nello Stretto di Hormuz è critica per l'offerta globale di petrolio, e qualsiasi escalation potrebbe ulteriormente influenzare i mercati energetici e le rotte marittime internazionali.

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