Skyroot, una startup indiana nel settore della tecnologia spaziale, ha raggiunto un traguardo significativo lanciando con successo un razzo di prova con un carico utile di 350 chilogrammi in bassa orbita, diventando così la prima azienda privata indiana a ottenere la capacità di lancio orbitale.
Questo evento è cruciale poiché consente a Skyroot di entrare in un mercato competitivo che include aziende statunitensi come Rocket Lab e Firefly Aerospace, oltre a imprese cinesi.
La domanda globale di lanci satellitari è in aumento, con pochi attori in grado di soddisfare questa esigenza, che Skyroot intende sfruttare avviando operazioni commerciali nel 2027 e pianificando di effettuare un lancio al mese.
Il cofondatore Naga Bharath Daka ha sottolineato l'attenzione dell'azienda sulla competitività dei costi, che è stata un marchio distintivo degli sforzi spaziali indiani, in particolare rispetto ai concorrenti occidentali.
Si prevede che il mercato dei lanci di piccoli carichi utili crescerà e, mentre Skyroot ha raccolto 150 milioni di dollari dalla sua fondazione nel 2018, affronta sfide nel garantire finanziamenti rispetto alle aziende statunitensi e cinesi. Tuttavia, il sostegno da parte di fondi sovrani e investitori istituzionali indica un crescente interesse nel settore spaziale indiano.
In generale, l'ingresso di Skyroot nel mercato potrebbe aumentare la fiducia degli investitori nelle capacità tecnologiche spaziali dell'India e attrarre ulteriori investimenti, specialmente se riuscirà a mantenere una struttura dei costi bassa pur raggiungendo la redditività.