L'emergere del super El Niño sta creando una grave siccità in India, con le precipitazioni da giugno a settembre che sono le più basse degli ultimi dieci anni. Questo ha portato i serbatoi a essere inferiori del 28% rispetto alla capacità massima, sollevando preoccupazioni riguardo ai raccolti invernali.
Il settore agricolo, che impiega il 46,1% della forza lavoro e contribuisce per circa il 17% all'economia, è cruciale per controllare l'inflazione lato offerta. Poiché l'inflazione è aumentata per dieci mesi consecutivi, la Banca Mondiale avverte che la riduzione della produzione agricola aumenterà ulteriormente i prezzi alimentari, influenzando la domanda rurale.
Grandi aziende come Hindustan Unilever e Nestle India, che dipendono dalle vendite rurali, potrebbero affrontare un calo della spesa dei consumatori. Gli analisti prevedono che la crescita del settore agricolo rallenterà significativamente, con Morgan Stanley che stima una crescita di appena l'1,6% entro marzo 2027, rispetto al 3,5% degli anni precedenti.
È inoltre evidenziato il potenziale di disordini a causa dei rischi per la sicurezza alimentare, in particolare in India e in altre economie asiatiche vulnerabili. Inoltre, la Banca Centrale dell'India ha aumentato i tassi d'interesse per combattere l'inflazione, complicando ulteriormente il panorama economico.
Gli investitori dovrebbero monitorare attentamente questi sviluppi poiché potrebbero avere implicazioni di vasta portata per l'economia indiana e i suoi mercati.