Il recente accordo dell'India per fornire missili BrahMos e Astra all'Indonesia segna il suo terzo accordo di difesa nell'Indo-Pacifico, riflettendo un cambiamento strategico mentre i paesi della regione cercano di rafforzare le proprie capacità militari in un contesto di crescenti tensioni con la Cina.
Il missile BrahMos, noto per la sua velocità supersonica e le capacità anti-nave, ha suscitato un notevole interesse da parte di nazioni con forze navali limitate, in particolare quelle coinvolte in dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale.
Gli esperti osservano che, sebbene l'Indonesia non consideri la Cina una minaccia primaria, ha dispute in corso riguardo alle rivendicazioni marittime, che potrebbero motivare i suoi acquisti di difesa.
La crescente presenza militare della Cina, esemplificata da recenti test missilistici, sta spingendo i paesi della regione a rafforzare i legami di difesa, creando opportunità per l'India di espandere le sue esportazioni di difesa.
Tuttavia, nonostante questi sviluppi, gli analisti avvertono che le ambizioni complessive dell'India in materia di esportazioni di difesa rimangono modeste, con le esportazioni attuali che rappresentano solo circa l'1% delle vendite globali di armi.
Le esportazioni di difesa dell'India hanno totalizzato circa 384 miliardi di rupie (4 miliardi di dollari) nell'ultimo anno fiscale e non è classificata tra i primi 25 esportatori di armi a livello globale.
Tuttavia, l'accordo BrahMos è visto come un passo significativo per stabilire l'India come partner di difesa credibile nell'Indo-Pacifico, potenzialmente portando a ulteriori collaborazioni mentre i paesi cercano alternative alla dipendenza dal supporto difensivo degli Stati Uniti.