I prezzi dell'oro sono recentemente scesi sotto la soglia critica di $4.000, con l'oro spot che scambia a circa $3.980,79 l'oncia, riflettendo un calo del 7,7% dall'inizio dell'anno. Allo stesso modo, l'argento ha subito una pressione significativa, con l'argento spot sceso a $56,86 per oncia, segnando un calo del 20% dall'inizio dell'anno.
La recente volatilità nei metalli preziosi segue un rally record nel 2025, dove l'oro e l'argento sono aumentati rispettivamente del 66% e del 135%. Gli analisti di Macquarie attribuiscono l'attuale flessione a una combinazione di una Federal Reserve restrittiva, che si prevede aumenterà i tassi di interesse, e al declino dell'appeal di rifugio sicuro dell'oro a causa delle tensioni geopolitiche.
Prevedono un prezzo medio dell'oro di $4.641 per oncia per il 2026, ma prevedono un calo a $4.200 nel 2027. Il sentiment nel mercato sta cambiando mentre gli investitori si orientano verso le azioni, creando incertezza per i metalli preziosi.
Guy Adami di RiskReversal Media crede che, nonostante le sfide, l'oro rimanga un'attività rilevante, specialmente poiché le banche centrali continuano a vederlo come una protezione contro l'inflazione.
Tuttavia, gli analisti di OCBC avvertono che la recente retorica restrittiva della Fed e l'aumento dei rendimenti reali suggeriscono un approccio cauto agli investimenti in oro nel breve termine, indicando che eventuali rally potrebbero essere di breve durata.