Negli ultimi due anni, le aziende di difesa sudcoreane hanno beneficiato di un aumento della spesa militare stimolato dall'invasione russa dell'Ucraina, che ha portato a una maggiore domanda per il loro equipaggiamento militare a prezzi competitivi.
Tuttavia, alla fine di ottobre, il valore di mercato combinato delle prime quattro aziende di difesa sudcoreane—Hanwha Aerospace, LIG D & A, Hyundai Rotem e Korea Aerospace—è crollato a circa 62 trilioni di won (46,18 miliardi di dollari) da un picco di 170 trilioni di won.
Questo brusco crollo è attribuito a vari fattori, tra cui rapporti sugli utili deludenti, un won sudcoreano più forte e ritardi negli ordini di esportazione. Ad esempio, Hanwha Aerospace ha riportato un calo del 46% dell'utile operativo nel terzo trimestre, mentre l'utile di Hyundai Rotem è diminuito di oltre l'11%, portando a cali delle azioni di oltre il 28% e quasi il 60%, rispettivamente.
Nonostante queste sfide, gli analisti rimangono ottimisti sulle prospettive a lungo termine del settore, notando collaborazioni in corso con l'Europa occidentale e il Medio Oriente, così come nuovi ordini per armi convenzionali come l'obice K9.
La natura in evoluzione della guerra, in particolare l'ascesa dei droni e dei sistemi contro-drone, sta spingendo le aziende sudcoreane ad adattare le loro strategie, sebbene le risorse militari tradizionali rimangano essenziali per le operazioni terrestri.
Mentre queste aziende investono nella tecnologia dei droni, il potenziale per future esportazioni potrebbe aumentare, sebbene sia necessaria una comprovata esperienza operativa per attrarre acquirenti esteri.