Durante il Congresso di Automotive News a Detroit, il CEO di Ford Jim Farley ha espresso preoccupazioni riguardo all'aumento della quota di mercato dei produttori di auto cinesi, che è aumentata di quasi il 70% a livello globale dal 2020 al 2025. Ha evidenziato che i marchi cinesi sono passati da una presenza praticamente assente in Europa nel 2020 a catturare il 12% del mercato entro agosto 2026.
Farley ha messo in guardia i politici statunitensi di considerare attentamente questi sviluppi, notando che mentre l'Europa sta già affrontando sfide a causa di questo afflusso, gli Stati Uniti hanno ancora un'opportunità per agire.
Ford sta navigando in questo panorama formando partnership con aziende cinesi, come Geely, per migliorare le proprie capacità nel settore dei veicoli elettrici, mentre si prepara anche a lanciare il proprio pickup elettrico il prossimo anno.
I commenti di Farley arrivano in mezzo a scrutinio da parte dell'amministrazione Trump riguardo ai legami di Ford con aziende cinesi e potenziali azioni legislative al Congresso mirate a limitare l'ingresso dei marchi automobilistici cinesi nel mercato statunitense.