L'inflazione nella zona euro sale al 3,3% a causa delle pressioni sui prezzi dell'energia, attesi tassi di interesse più elevati

09/01/2026, 03:36 AM economy forecast finance energy

Ad agosto, la zona euro ha registrato un aumento dell'inflazione generale al 3,3%, rispetto al 2,9% di luglio, segnando il livello più alto da settembre 2024. Questo aumento è attribuibile principalmente a un'impennata dell'inflazione energetica, che è accelerata al 14,3% dal 10,3%.

Il conflitto in corso in Iran e le interruzioni nel mercato del gas naturale hanno avuto un impatto significativo sui costi energetici, in particolare per l'Europa, un netto importatore di energia.

Sebbene l'inflazione di base, che esclude elementi volatili come energia e cibo, sia leggermente diminuita al 2,4%, le pressioni inflazionistiche complessive stanno spingendo i trader ad anticipare un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Banca Centrale Europea (BCE) nella prossima riunione del 10 settembre.

I prezzi di mercato attuali indicano una probabilità del 98,9% di questo aumento, dopo l'innalzamento precedente della BCE al 2,25% a giugno.

Joe Nellis, responsabile della ricerca economica presso MHA, ha evidenziato il dilemma della BCE nel bilanciare tassi di interesse più elevati contro i potenziali costi economici, osservando che l'aumento dei costi di prestito potrebbe ulteriormente gravare sulle famiglie già indebitate e indebolire i mercati immobiliari.

Per le piccole e medie imprese (PMI), un ulteriore aumento dei costi di finanziamento potrebbe portare a piani di investimento rinviati o abbandonati, aggravando le sfide economiche che affrontano.

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