Il CEO di Coinbase Brian Armstrong ha espresso ottimismo riguardo alle possibilità di approvazione del Clarity Act nel Senato, evidenziando un ampio supporto da parte di vari stakeholder, comprese le aziende di criptovalute e le forze dell'ordine. L'Atto, che cerca di delineare le responsabilità normative tra la SEC e la CFTC, è previsto per un voto il 15 settembre.
Armstrong ha sottolineato che ottenere i 60 voti necessari è una sfida, in particolare a causa delle trattative in corso sulle disposizioni etiche. Ha enfatizzato che, indipendentemente dall'esito dell'Atto, la chiarezza normativa è imminente, poiché sia la SEC che la CFTC sono pronte a emettere nuove regole.
Questa chiarezza è vista come cruciale per sbloccare gli investimenti istituzionali nello spazio delle criptovalute e potrebbe facilitare l'introduzione di nuovi prodotti finanziari. Coinbase ha diversificato i suoi flussi di entrate oltre il trading di criptovalute, che è in calo, e ha riportato un significativo calo delle entrate e una perdita netta nei suoi ultimi risultati trimestrali.
L'azienda sta anche espandendo le sue operazioni a livello internazionale, stabilendo attività in giurisdizioni più favorevoli alle criptovalute. Armstrong ha attribuito parte delle pressioni finanziarie su Coinbase al calo del trading di criptovalute, con le azioni dell'azienda in calo di quasi il 23% quest'anno.