Micron ha riportato un margine lordo dell'84,9% nell'ultimo trimestre, un aumento sostanziale rispetto al 74,9% del trimestre precedente e al 39% di un anno fa, portando a un aumento del 15% del prezzo delle sue azioni. Questa performance posiziona Micron davanti ai concorrenti come Meta, che ha un margine lordo dell'81,9%, e Nvidia al 75%.
La domanda per i chip di memoria di Micron è alimentata dalla continua espansione dell'infrastruttura AI. Inoltre, le azioni di Qualcomm sono aumentate del 15% dopo aver significativamente alzato le previsioni di fatturato per i prodotti non destinati ai telefoni, indicando un forte potenziale di crescita nel settore dei data center.
Nel frattempo, SK Hynix ha presentato domanda per una quotazione ADR su Nasdaq valutata fino a 29,4 miliardi di dollari, segnalandola come la seconda quotazione più grande negli Stati Uniti dopo SpaceX, che ha anche avuto un impatto positivo sulle sue azioni.
Sul fronte del petrolio, i prezzi sono scesi sotto i 70 dollari al barile, influenzati dagli sviluppi geopolitici in Medio Oriente, in particolare dal allentamento delle tensioni riguardanti lo Stretto di Hormuz. Questa diminuzione dei prezzi del petrolio potrebbe avere implicazioni più ampie per il settore energetico e l'inflazione.
Infine, l'Europa sta vivendo un'ondata di calore severa, causando significativi disagi, che potrebbero influenzare il consumo energetico e l'attività economica nella regione.