A luglio, le esportazioni della Cina sono cresciute del 23% in termini di dollari USA rispetto all'anno precedente, superando la crescita prevista del 22,2% dagli analisti intervistati da Reuters. Tuttavia, questa crescita ha segnato un rallentamento rispetto all'impressionante aumento del 27% di giugno, il più alto dal ottobre 2021.
Anche le importazioni hanno registrato un significativo aumento del 27,5%, leggermente al di sotto del previsto 27,9%, e in calo rispetto al balzo del 36% di giugno, il più veloce in cinque anni.
La domanda di componenti ad alta tecnologia è stata un fattore chiave per queste esportazioni, sostenendo l'economia cinese durante un anno difficile contrassegnato da questioni geopolitiche e un consumo interno contenuto. Il surplus commerciale ha raggiunto i 112,5 miliardi di dollari, superando le stime di 107 miliardi, ma in calo rispetto ai 125,6 miliardi di giugno.
Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management, prevede che la forza delle esportazioni cinesi continuerà nel terzo trimestre.
Ha anche osservato che il sostanziale surplus commerciale ha portato a tensioni persistenti con partner commerciali come gli Stati Uniti e l'UE, che stanno esortando la Cina a spostare il proprio focus economico verso un aumento del consumo interno.
Con l'avvicinarsi del vertice tra Stati Uniti e Cina a settembre e un incontro economico UE-Cina previsto per ottobre, Zhang si aspetta intense negoziazioni mirate a raggiungere una relazione commerciale più equilibrata.
Nel frattempo, le autorità cinesi hanno ribadito il loro impegno a sostenere l'economia, sebbene misure concrete per stimolare la spesa dei consumatori debbano ancora essere annunciate.
Nel secondo trimestre, la crescita del PIL cinese è rallentata al 4,3%, il più debole dalla fine del 2022, con le vendite al dettaglio che mostrano solo una modesta ripresa e l'inflazione dei consumatori che si è raffreddata all'1% a giugno.