Secondo un'analisi di CNBC sui registri di spesa della Camera, ChatGPT di OpenAI ha rappresentato circa $100,580 dei $113,740 spesi per strumenti di IA identificabili dagli uffici della Camera dal 1 aprile 2025 al 31 marzo 2026. Questo rappresenta circa l'88% della spesa totale e il 96% delle transazioni esaminate.
L'analisi indica che almeno un sesto degli uffici dei membri della Camera sta utilizzando strumenti di IA, impiegati per vari compiti come riassumere legislazioni, redigere memo e rispondere ai cittadini. In particolare, gli uffici democratici hanno guidato la spesa con $54,165, rispetto ai $15,782 degli uffici repubblicani.
Tuttavia, i dati probabilmente sottovalutano l'uso totale dell'IA al Congresso, poiché escludono conti gratuiti e IA inclusa in altri software. La competizione tra aziende di IA come OpenAI, Anthropic, Google e Microsoft si sta intensificando mentre cercano di influenzare come l'IA venga regolata e utilizzata nel governo.
I legislatori si affidano sempre più all'IA per gestire i carichi di lavoro, con alcuni uffici che segnalano significativi risparmi di tempo. Ad esempio, la rappresentante Julie Fedorchak ha notato che l'uso di ChatGPT ha fatto risparmiare al suo staff dozzine di ore settimanali.
Nonostante i benefici, persistono preoccupazioni sulle implicazioni della tecnologia IA, in particolare riguardo alla privacy e ai diritti civili.
L'ingresso precoce di OpenAI al Congresso e le successive iniziative di formazione hanno consolidato la sua posizione, mentre i suoi sforzi di lobbying sono aumentati significativamente, riflettendo l'importanza crescente dell'IA nei processi legislativi.