Martedì, i futures del Brent sono aumentati di 55 centesimi a 110,10 dollari al barile, avvicinandosi a un massimo di cinque mesi, mentre il West Texas Intermediate degli Stati Uniti è salito a 103,91 dollari. Gli analisti di ING hanno osservato che il mercato sta attualmente prezzando un significativo premio per il rischio a causa della continua volatilità nella regione.
I rapporti indicano che almeno 18 navi sono state attaccate nel Golfo nelle ultime due settimane, mantenendo questo premio per il rischio. Il gruppo Houthi, allineato all'Iran, ha rivendicato la responsabilità di più attacchi a obiettivi energetici e militari sauditi, inclusi siti significativi come un impianto Aramco e aeroporti.
Questi sviluppi hanno sollevato preoccupazioni sulla stabilità regionale e sul potenziale di ulteriori interruzioni delle forniture energetiche, mantenendo i prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile. Inoltre, un sondaggio preliminare ha suggerito un calo delle scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti, il che potrebbe ulteriormente sostenere i prezzi.
Sebbene ci sia un potenziale per un aumento dell'offerta di diesel russo, i trader si concentrano principalmente sui rischi posti dalla situazione geopolitica in corso nella regione del Golfo.