La Banca Indonesiana si trova di fronte a una decisione critica riguardo ai tassi di interesse mentre gli economisti adeguano le loro previsioni in seguito all'avviso di MSCI che l'Indonesia potrebbe perdere il suo status di mercato emergente.
Citibank ha modificato la sua previsione a un aumento di 50 punti base al 6,25%, mentre altri come Capital Economics e Permata Bank prevedono un aumento più contenuto di 25 punti base al 6%.
La banca centrale ha mantenuto il suo tasso di riferimento al 5,75% da giugno, ma il recente ribasso dell'Indice Composito di Giacarta e il deprezzamento del rupiah a 18.030 per dollaro—vicino al suo minimo storico—hanno intensificato le richieste di intervento.
Gli analisti avvertono che non aumentare i tassi potrebbe ulteriormente minare la fiducia degli investitori e aggravare il deprezzamento della valuta.
Josua Pardede di PT Bank Permata ha evidenziato che gli investitori stranieri hanno già venduto circa 5 miliardi di dollari in azioni indonesiane quest'anno, e un declassamento potrebbe innescare ulteriori deflussi passivi da 3 a 5 miliardi di dollari.
Il potenziale declassamento solleva timori non solo di fuga di capitali immediata, ma anche di aumenti a lungo termine del costo del capitale dell'Indonesia a causa di problemi percepiti di integrità del mercato. La banca centrale ha aumentato i tassi di 100 punti base da maggio, e con l'inflazione a un massimo di tre mesi del 3,28%, la pressione per agire sta crescendo.
Il governatore Destry Damayanti ha indicato che le riserve valutarie sono sufficienti per stabilizzare il rupiah, ma gli analisti sottolineano che sono necessarie riforme credibili per ripristinare la fiducia nel mercato e affrontare le preoccupazioni di MSCI.