Mercoledì, le azioni tecnologiche asiatiche hanno continuato la loro tendenza al ribasso, principalmente a causa delle aziende di semiconduttori. SK Hynix è scesa di oltre il 10% dopo aver riportato profitti e ricavi trimestrali record, ma ha comunque deluso le aspettative degli analisti.
Altre perdite significative hanno incluso Samsung Electronics, che è scesa di oltre il 4%, e LG Innotek, che ha registrato un calo del 9%. Kieron Poon, direttore degli investimenti di Aberdeen Investments, ha attribuito la debolezza al continuo deleveraging in Corea e a un generale calo del sentiment verso le azioni tecnologiche globali, sebbene mantenesse un outlook positivo a lungo termine.
Anche i produttori giapponesi di chip hanno subito perdite, con Kioxia in calo del 10% e Tokyo Electron scesa dell'8,5%. TSMC di Taiwan, il più grande produttore di chip a contratto, ha visto una diminuzione dell'1,32%. I cali in Asia sono seguiti a una sessione debole per le azioni di semiconduttori statunitensi, dove Nvidia, Intel e AMD hanno registrato tutte perdite significative.
Nonostante il forte ritracciamento, Poon considera questa come un'opportunità per investire in aziende di alta qualità a valutazioni più attraenti.
David Riedel del Riedel Research Group ha osservato che il recente sell-off delle azioni di chip legati all'IA è una correzione dopo un periodo di guadagni rapidi, suggerendo che, sebbene ci siano preoccupazioni riguardo al finanziamento dell'IA e alla concorrenza dalla Cina, il mercato complessivo rimane sano.
Al contrario, le azioni internet cinesi come Tencent e Meituan hanno registrato guadagni, indicando una certa resilienza in quel settore nonostante il calo più ampio del mercato.