I funzionari ucraini, incluso il presidente Volodymyr Zelenskyy, stanno sottolineando l'importanza critica di proteggere le infrastrutture energetiche con l'avvicinarsi dell'inverno, temendo che gli attacchi russi possano intensificarsi. La recente nomina di Sergii Koretskyi a primo ministro da parte di Zelenskyy evidenzia l'urgenza di garantire il funzionamento delle strutture energetiche.
La situazione è aggravata da una carenza di sistemi di difesa aerea, con Iryna Terekh, CEO di Fire Point, che avverte che l'inverno imminente potrebbe essere ancora più rigido del precedente.
La dipendenza dai sistemi Patriot PAC-3 degli Stati Uniti per la difesa missilistica rimane una preoccupazione pressante, soprattutto poiché l'ex presidente Donald Trump non si è impegnato a consentire all'Ucraina di produrre questi intercettori.
Gli analisti, incluso l'ex ambasciatore statunitense presso la NATO Kurt Volker, suggeriscono che mentre Putin potrebbe tentare di sfruttare l'inverno per indebolire l'Ucraina, il paese è meglio preparato rispetto al passato. L'Ucraina sta anche cercando finanziamenti aggiuntivi dai partner europei per rafforzare le sue difese e le riserve energetiche.
Il recente rimpasto di governo sembra mirato a migliorare il coordinamento per i preparativi invernali, sebbene permanga un certo scetticismo riguardo al suo tempismo.
In generale, la capacità dell'Ucraina di resistere a un altro attacco invernale dipende dal continuo supporto degli alleati occidentali, come evidenziato dalle osservazioni di Terekh sulla necessità di assistenza esterna nonostante un cambiamento nella posizione psicologica dell'Ucraina da vittima a resilienza.