Gli analisti avvertono di una 'tempesta perfetta' per l'approvvigionamento alimentare globale questo inverno mentre i prezzi dei cereali salgono a causa dei conflitti in corso e dell'aumento dei costi

Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi, influenzando particolarmente la loro infrastruttura portuale e le esportazioni di cereali, che sono cruciali per l'approvvigionamento alimentare globale. Insieme, queste nazioni rappresentano circa un quarto delle esportazioni mondiali di cereali, con quasi 100 milioni di tonnellate metriche spedite nell'anno che precede giugno.

Nonostante i precedenti accordi diplomatici che consentivano alcune spedizioni di continuare dall'invasione della Russia nel 2022, i recenti attacchi militari alle strutture di stoccaggio dei cereali e alle rotte marittime nel Mar Nero hanno reso sempre più difficile per le aziende di navigazione ottenere assicurazioni, portando molte a evitare del tutto questi porti.

Inoltre, le rotte terrestri alternative per il grano ucraino sono ostacolate da bassi livelli d'acqua sul Danubio e da problemi di manutenzione ferroviaria nell'Europa orientale. Il blocco dello Stretto di Hormuz e l'esaurimento di corsi d'acqua come il Reno in Germania aggravano ulteriormente la situazione, facendo aumentare i prezzi dei prodotti agricoli, compreso il fertilizzante.

Gli analisti avvertono che l'aumento dei costi per gli agricoltori—derivanti da fertilizzante, diesel e manodopera—potrebbe minacciare la sicurezza alimentare poiché molti potrebbero trovare non redditizio continuare a coltivare.

L'economista principale di CoBank, Jacqui Fatka, ha osservato che i prezzi elevati dei fertilizzanti sono ora un problema strutturale, con sostanze chimiche chiave in offerta limitata a causa dei conflitti in corso in Medio Oriente.

Gli agricoltori statunitensi stanno affrontando un equilibrio precario tra la gestione dei costi di input e il mantenimento della produttività delle colture, poiché i problemi di flusso di cassa limitano la loro capacità di assicurarsi le forniture necessarie per il prossimo anno agricolo.

In Europa, ci sono timori che gli agricoltori in Russia e Ucraina potrebbero non piantare colture questo inverno a causa di preoccupazioni di redditività e difficoltà di finanziamento.

L'analista commerciale e agricolo Noel Fryer ha evidenziato gli effetti combinati delle condizioni meteorologiche avverse e il potenziale per una significativa liquidazione del bestiame in Europa a causa di un'estate calda.

L'incertezza che circonda la situazione nel Mar Nero, unita ai problemi di approvvigionamento di fertilizzanti e all'impatto imminente di un massiccio evento El Niño, crea un ambiente complesso e volatile per l'approvvigionamento alimentare globale, portando a previsioni di una 'tempesta perfetta' per i mercati agricoli.

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