In Corea del Sud, SK Hynix, il principale produttore di memoria ad alta larghezza di banda (HBM), sta effettuando un investimento storico di 720 miliardi di dollari per stabilire la rete di fabbriche di memoria più grande a livello globale. Questa mossa è principalmente motivata dalla domanda sostenuta di chip di memoria guidata dalle applicazioni di intelligenza artificiale.
La capitalizzazione di mercato dell'azienda è aumentata di oltre cinque volte nell'ultimo anno, superando ora 1 trilione di dollari, indicando una forte fiducia degli investitori nel suo potenziale di crescita. SK Hynix detiene attualmente una quota dominante del 58% del mercato HBM, significativamente avanti rispetto ai concorrenti Samsung e Micron, ciascuno con il 21%.
Per finanziare questa vasta espansione, SK Hynix ha raccolto 26,5 miliardi di dollari attraverso una quotazione al Nasdaq, segnando l'importo più elevato mai raccolto da un'azienda straniera nei mercati statunitensi.
Nonostante un recente calo delle sue azioni quotate negli Stati Uniti, che sono scese di circa il 21% rispetto a un picco di quasi 195 dollari, l'azienda rimane impegnata nei suoi piani di espansione.
Questa iniziativa si allinea con la strategia del presidente sudcoreano Lee Jae Myung di raddoppiare la produzione di memoria del paese entro cinque anni, che include la costruzione di nuove strutture da parte di Samsung. L'espansione è fondamentale poiché i produttori di chip IA come Nvidia stanno sempre più assicurando contratti a lungo termine per HBM, essenziale per le loro operazioni.
Chey Tae-won, presidente di SK Group, ha sottolineato la natura competitiva del mercato della memoria, paragonandola a una 'guerra' per l'approvvigionamento. L'azienda sta anche esplorando opportunità negli Stati Uniti, con piani per una struttura da 4 miliardi di dollari in Indiana focalizzata sul confezionamento di chip di memoria.
Con l'aumento della domanda di HBM personalizzata, l'investimento di SK Hynix la posiziona per capitalizzare sul panorama in evoluzione dell'industria dei chip di memoria, che sta diventando meno una merce e più su misura per esigenze tecnologiche specifiche.