Secondo un'indagine condotta da RBC Wealth Management e Campden Wealth, l'85% degli uffici familiari in Nord America considera l'intelligenza artificiale (AI) un tema di investimento chiave, nonostante il 75% esprima preoccupazioni riguardo a una imminente bolla nell'AI. Questo sentimento misto riflette una combinazione di ottimismo sul potenziale dell'AI e paura di perdere opportunità lucrative.
L'indagine, che ha coinvolto 155 uffici familiari, ha indicato che mentre l'AI è attualmente prioritaria per gli investimenti a breve termine, le azioni statunitensi sono viste più favorevolmente per i rendimenti a lungo termine, con il 69% dei rispondenti che le preferisce rispetto al 64% per l'AI nei prossimi due o cinque anni.
Inoltre, il 76% degli uffici familiari ha identificato le azioni statunitensi come una scelta di investimento forte, seguite dagli investimenti diretti al 72%. Il settore immobiliare, sebbene meno favorito nel breve termine, ha visto un aumento dell'ottimismo per l'orizzonte più lungo, con il 51% dei rispondenti che crede che porterà ricompense nei prossimi due o cinque anni.
L'indagine ha anche evidenziato rischi significativi per il mercato, con il 76% che cita l'eccessivo indebitamento del governo e il 66% preoccupato per l'impatto dell'AI sull'occupazione.
Bill Ringham di RBC ha osservato che, mentre gli uffici familiari sono entusiasti riguardo all'AI, in particolare nelle startup, rimangono consapevoli dei rischi coinvolti, suggerendo la necessità di strategie di investimento attente.