Genmab, un'azienda biotech danese, ha registrato un notevole aumento del 48% del suo prezzo delle azioni la scorsa settimana, contribuendo a un raddoppio delle sue azioni negli ultimi tre mesi.
Questo aumento segue i risultati positivi della fase 3 per petosemtamab, un trattamento sperimentale per il cancro della testa e del collo, che ha dimostrato una riduzione del 50% del rischio di morte quando combinato con Keytruda di Merck.
Questo trial è uno dei tre successi significativi per Genmab in ottobre, inclusi risultati positivi per il suo trattamento del cancro ovarico Rina-S e il trattamento per il linfoma Epkinly.
Il CEO Jan van de Winkel ha sottolineato che queste scoperte segnano una 'nuova era' per l'azienda, che storicamente si è affidata a royalties da partnership con aziende più grandi come Johnson & Johnson e Novartis.
Con vendite previste di 16,5 miliardi di dollari a 16,9 miliardi di dollari per Darzalex, il reddito da royalties di Genmab è sostanziale, ma l'azienda sta cambiando verso la ritenzione di maggiori entrate dai propri prodotti.
Gli analisti di Jefferies stimano che petosemtamab potrebbe generare 3,5 miliardi di dollari in vendite annuali di picco, con potenziale per ulteriori espansioni in altre indicazioni oncologiche. La strategia di Genmab include l'aumento della proprietà di nuovi farmaci, avendo acquisito completamente petosemtamab e Rina-S, mentre condivide i profitti da Epkinly con AbbVie.
L'azienda sta anche espandendo le sue capacità commerciali per raggiungere una base di pazienti più ampia, puntando a trattare circa 500.000 pazienti entro il 2030. Tuttavia, van de Winkel ha riconosciuto le sfide legate all'aumento dei costi e ai rischi associati a questa strategia, in particolare alla luce delle pressioni geopolitiche e sui prezzi.