Le aziende giapponesi si ritirano dalla Cina a tassi record a causa di tensioni economiche e diplomatiche

10/04/2026, 07:32 PM review

A giugno, il numero di aziende giapponesi in Cina è sceso a 10.118, segnando una diminuzione del 22% rispetto all'anno precedente e il livello più basso dal 2010, secondo Teikoku Databank.

Questo esodo è guidato da una combinazione di un'economia cinese in rallentamento, costi operativi in aumento e legami diplomatici tesi, in particolare dopo i commenti del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi riguardo a un possibile coinvolgimento militare a Taiwan.

Gli analisti di Eurasia Group e Fujitsu Research Institute osservano che i rischi crescenti, tra cui i dazi statunitensi e una crescente preferenza per i mercati indiani, stanno spingendo le aziende giapponesi a diversificare lontano dalla Cina.

Negli ultimi due anni, 4.137 aziende giapponesi hanno completamente abbandonato la Cina, mentre solo 1.221 sono entrate, indicando un cambiamento significativo nella strategia di investimento. Inoltre, le aziende giapponesi sono sempre più dipendenti dal mercato statunitense, con i profitti dalla Cina che sono scesi a meno del 15% quest'anno, rispetto al 23% nel 2020.

Le preoccupazioni per la sicurezza, evidenziate dai recenti arresti di cittadini giapponesi in Cina, aggravano ulteriormente la situazione.

Nonostante i tentativi da parte delle autorità cinesi di incoraggiare gli investimenti giapponesi, il sentimento tra le imprese giapponesi rimane quello di sentirsi indesiderate e insicure, in particolare in settori come quello automobilistico e manifatturiero.

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