Lunedì, gli Stati Uniti hanno mirato all'isola di Qeshm, la più grande isola del Golfo Persico, come parte di una serie di attacchi limitati contro l'Iran. Questa azione militare è destinata a contrastare la presenza di missili anti-nave e altri asset militari presumibilmente stoccati in tunnel sotterranei sull'isola.
Nonostante questi attacchi, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha espresso ottimismo riguardo al raggiungimento di un accordo negoziato con l'Iran, affermando che sia lui che il presidente Trump si sentono positivi riguardo alle prospettive per la diplomazia.
Tuttavia, ha riconosciuto l'imprevedibilità delle risposte iraniane e ha sottolineato che gli Stati Uniti mantengono sia opzioni militari che non militari. Il presidente Trump ha ribadito una posizione forte contro il permettere all'Iran di sviluppare armi nucleari, indicando una disponibilità a ricorrere all'azione militare se necessario.
L'approccio dell'amministrazione sembra bilanciare la prontezza militare con il desiderio di una risoluzione diplomatica, sebbene non sia stato stabilito un cronoprogramma specifico per i negoziati.