Al vertice APEC, le 21 economie membri, tra cui attori principali come gli Stati Uniti e la Cina, hanno emesso la 'dichiarazione di Chengdu' che sottolinea l'importanza della sicurezza, della protezione dei dati e dei diritti di proprietà intellettuale nel contesto dell'intelligenza artificiale.
Questa dichiarazione segna un momento cruciale poiché è la prima a riconoscere ufficialmente la cooperazione open-source a livello ministeriale. L'enfasi su 'forti garanzie di sicurezza' suggerisce un passaggio verso un approccio più strutturato all'IA open-source, in contrasto con l'etica libertaria tradizionale associata a tali modelli.
Aziende cinesi, come DeepSeek e GLM 5.2, stanno guidando lo sviluppo dell'IA open-source, offrendo modelli gratuiti rispetto alle aziende statunitensi come Anthropic, che forniscono modelli chiusi e a pagamento.
Analisti come Wei Sun di Counterpoint Research notano che questo allineamento tra economie diverse per sostenere un'IA open-source affidabile è significativo, poiché consente l'istituzione di un ecosistema sicuro che può essere adottato da governi e imprese.
Inoltre, Janet De Silva del Consiglio Consultivo Aziendale APEC ha evidenziato la necessità di crittografia affidabile in preparazione all'era del calcolo quantistico, indicando che le discussioni non riguardano solo le attuali capacità dell'IA, ma anche i futuri avanzamenti tecnologici.
Questo spostamento verso un quadro open-source più regolamentato potrebbe avere profonde implicazioni per il settore dell'IA, influenzando il modo in cui le aziende sviluppano e implementano tecnologie IA a livello globale.