I prezzi del petrolio sono scesi bruscamente dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno finalizzato un accordo con l'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, un passaggio critico per le spedizioni di petrolio a livello globale.
I futures del petrolio greggio statunitense per la consegna di luglio sono scesi di oltre il 5% a 80,25 dollari al barile, mentre i futures del Brent sono diminuiti di circa il 4,26% a 83,31 dollari al barile, segnando i loro livelli più bassi dal 10 marzo.
Trump ha dichiarato che lo stretto riaprirà senza un sistema di pedaggio e che gli Stati Uniti solleveranno il blocco navale sull'Iran, consentendo al petrolio di fluire liberamente di nuovo.
Questo sviluppo è significativo poiché circa il 20% dell'offerta mondiale di petrolio transita attraverso Hormuz, e le precedenti interruzioni dovute agli attacchi iraniani avevano causato problemi di fornitura senza precedenti. L'annuncio ha avuto anche un impatto positivo sui futures azionari statunitensi, con il Dow Jones Industrial Average in aumento di 342 punti, ovvero lo 0,7%.
I mercati asiatici hanno reagito favorevolmente, con guadagni notevoli in Corea del Sud e Giappone. Il CEO di Frontline, una compagnia di petroliere, ha espresso ottimismo riguardo a una rapida ripresa del traffico marittimo attraverso Hormuz se verrà raggiunto un accordo credibile, indicando una potenziale ripresa nell'offerta di petrolio e stabilità del mercato.