Il progetto di gas naturale liquefatto (LNG) dell'Alaska, stimato costare tra i 44,5 miliardi e i 54,5 miliardi di dollari, mira a trasportare gas naturale dalla North Slope dell'Alaska a un impianto di liquefazione a Nikiski.
Sebbene il progetto offra una rotta di spedizione più breve verso la Corea del Sud rispetto ad alternative dalla costa del Golfo degli Stati Uniti, gli analisti evidenziano che i costi complessivi associati al lungo gasdotto lo rendono meno competitivo. Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha sottolineato che la partecipazione al progetto dipenderà dalla sua fattibilità finanziaria.
Gli analisti di Kpler e Poten & Partners hanno osservato che il LNG proveniente da Australia, Stati Uniti e Qatar potrebbe essere più economico, sollevando interrogativi sulla capacità del progetto dell'Alaska di offrire un prezzo competitivo a destinazione. Inoltre, la domanda di gas in calo della Corea del Sud e i rischi di superamento dei costi complicano ulteriormente la decisione.
Attualmente, POSCO International ha un accordo non vincolante per potenziali acquisti di LNG, ma gli impegni più ampi da parte del governo sudcoreano rimangono incerti. Il successo del progetto dipende dalla chiarificazione dei costi e dall'ottenimento del supporto del governo degli Stati Uniti.