Durante un evento incentrato sulla riduzione dei prezzi dei farmaci da prescrizione, il presidente Trump ha affermato che l'economia statunitense potrebbe raggiungere tassi di crescita senza precedenti dal 14% al 20%. Ha sostenuto che tale crescita non dovrebbe portare la Federal Reserve ad aumentare i tassi d'interesse, nonostante l'inflazione attuale sia superiore all'obiettivo del 2% della Fed.
L'attuale tasso di riferimento della Fed è compreso tra il 3,5% e il 3,75%, e molti analisti prevedono un aumento dei tassi a settembre. Storicamente, il PIL reale ha raggiunto una crescita del 20% solo in un trimestre dal 1947, specificamente durante il terzo trimestre del 2020, dopo i blocchi causati dal COVID-19.
Al contrario, l'attuale tasso di crescita del PIL è significativamente più basso, attestandosi all'1,5% per il secondo trimestre del 2026. Trump ha suggerito che una forte crescita economica non porta necessariamente all'inflazione, a condizione che la produttività aumenti insieme alla domanda.
Questa prospettiva sfida la visione convenzionale secondo cui una crescita in aumento richiede tassi d'interesse più elevati per combattere l'inflazione.