In una recente intervista, il presidente Trump ha chiarito che non prevede di utilizzare armi nucleari contro l'Iran e non prevede di schierare truppe di terra lì. Ha descritto il GBU-43/B Massive Ordnance Air Blast (MOAB) come una significativa bomba non nucleare, che potrebbe far parte di nuovi piani di attacco militare mirati a siti energetici e nucleari iraniani.
Questi piani potrebbero essere attivati se Trump decidesse di riprendere le operazioni militari, potenzialmente prima o dopo le prossime elezioni di metà mandato. La situazione è ulteriormente complicata dall'aumento dei rischi per la navigazione mercantile nello Stretto di Hormuz, dove recenti attacchi hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle operazioni marittime.
Le Operazioni Marittime del Regno Unito hanno etichettato la minaccia in quest'area come 'grave', dopo molteplici attacchi dal 11 ottobre. Questa tensione geopolitica potrebbe avere implicazioni per i prezzi dell'energia e la stabilità del mercato, in particolare se le azioni militari dovessero intensificarsi.