Il presidente Donald Trump si sta preparando ad ospitare il leader cinese Xi Jinping alla Casa Bianca, con l'incontro fissato per il 24 settembre. Gli analisti sono cauti riguardo ai potenziali risultati, specialmente alla luce delle tensioni in corso legate alla guerra in Iran e alle sanzioni statunitensi che colpiscono i partner commerciali dell'Iran, che potrebbero includere la Cina.
Incontri precedenti hanno prodotto pochi accordi concreti, e questo vertice è previsto concentrarsi più sulla gestione delle tensioni esistenti piuttosto che sulla loro risoluzione.
Craig Singleton della Foundation for Defense of Democracies ha descritto il vertice come un evento a basse aspettative volto a mantenere la tregua commerciale attuale piuttosto che a raggiungere significativi progressi.
Il vertice dei ministri delle finanze del G20 ha evidenziato il divario tra gli Stati Uniti e la Cina, con la Cina che dissentiva da una dichiarazione congiunta sui surplus commerciali ed esprimeva preoccupazioni riguardo al linguaggio relativo al conflitto in Iran.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha sottolineato che, sebbene ci sia un terreno comune sull'Iran, è cruciale che la Cina contribuisca a una soluzione. La Casa Bianca prevede di ospitare una cena di stato formale per Xi, indicando l'importanza della visita.
Tuttavia, analisti come Matthew Kroenig e Scott Kennedy suggeriscono che l'approccio diretto di Trump potrebbe limitare risultati sostanziali, con la questione iraniana che probabilmente sarà un argomento secondario di discussione.
Il panorama geopolitico rimane complesso, in particolare mentre gli Stati Uniti navigano la loro relazione sia con la Cina che con l'Iran, specialmente con le elezioni di metà mandato in avvicinamento e le pressioni economiche che aumentano a livello domestico.
L'attuale tasso tariffario sulla Cina rimane alto al 36,5%, il che potrebbe influenzare i prezzi al consumo e complicare la posizione politica di Trump mentre si prepara per il vertice.