Il Dow Industrials è sceso del 2,19%, segnando la sua maggiore caduta dell'anno, ed è ora in calo del 3,18% rispetto al suo recente massimo. Anche l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno registrato cali rispettivamente dell'1,52% e dell'1,74%, con il Nasdaq ora in calo del 10,1% rispetto al picco di giugno.
Jim Cramer ha attribuito il crollo del mercato alle paure riguardanti l'inflazione e l'aumento dei tassi obbligazionari, in particolare il rendimento del Treasury a 30 anni, che ha raggiunto il 5,21%, il livello più alto dal 2007.
Il settore industriale è stato il più colpito, con un calo del 3,24%, mentre energia, beni di consumo e servizi di comunicazione sono riusciti a chiudere in territorio positivo.
Jeffrey Gundlach di DoubleLine ha espresso scetticismo riguardo alla capacità della Federal Reserve di raggiungere il suo obiettivo di inflazione del 2% senza ulteriori aumenti dei tassi, suggerendo che potrebbero essere necessari anni per raggiungere questo obiettivo.
I prossimi dati economici, comprese le richieste di sussidi di disoccupazione e la crescita del PIL, saranno pubblicati a breve, con aspettative che indicano una stima consensuale di 200.000 richieste di sussidi di disoccupazione e un aumento dell'1,8% del PIL. I rapporti sugli utili delle principali aziende come Amazon, Apple e Hershey sono anche attesi, con reazioni di mercato variabili.
Robinhood ha riportato utili solidi grazie all'aumento dell'attività di trading, mentre Meta Platforms e Qualcomm hanno registrato cali a causa di previsioni deludenti. In generale, lo stato attuale del mercato riflette un'incertezza crescente e gli investitori dovrebbero rimanere vigili mentre emergono nuovi dati e rapporti sugli utili.