L'agenzia statistica di Taiwan ha recentemente rivisto al rialzo la sua previsione di crescita del PIL per il 2026 all'11,05%, un aumento significativo rispetto alla stima precedente del 9,64%. Questo ottimismo è in gran parte attribuito alla crescente domanda di tecnologie IA, che ha spinto l'indice azionario taiwanese a un aumento del 56% dall'inizio dell'anno.
Tuttavia, gli analisti avvertono di non sovrastimare questa traiettoria di crescita. Saktiandi Supaat di Maybank avverte che un rallentamento negli investimenti nell'IA potrebbe influenzare negativamente le esportazioni e la manifattura di Taiwan, data la forte dipendenza del paese dall'industria dei semiconduttori.
Jeremy Tan di Tiger Fund Management condivide questo sentimento, evidenziando le preoccupazioni sulla sostenibilità a lungo termine legate alla struttura economica di Taiwan.
Inoltre, l'aumento dei tassi di interesse globali e i rischi di inflazione potrebbero ostacolare la crescita delle startup IA a Taiwan, come osservato da Caroline Wong di BMI, che sottolinea come condizioni finanziarie più restrittive possano limitare le opzioni di rifinanziamento per le aziende tecnologiche.
Nick Marro di EIU solleva preoccupazioni riguardo ai salari reali stagnanti, suggerendo che i benefici del boom dell'IA non siano distribuiti equamente nell'economia. L'economista di UOB Ho Woei Chen sottolinea la necessità di investimenti continui in R&S e manifattura avanzata per mantenere il vantaggio tecnologico di Taiwan, fondamentale per la sua sostenibilità economica.