Gli elettori svizzeri respingono la proposta di norme più rigide sulla neutralità che influenzerebbero la cooperazione con la NATO

09/27/2026, 07:31 AM announcement

In un recente referendum, oltre due terzi degli elettori svizzeri si sono opposti a una proposta che mirava a ridefinire la neutralità del paese, che è stata un pilastro della sua politica estera dal 1815.

L'iniziativa, sostenuta principalmente dal partito di destra Unione Democratica di Centro (UDC), mirava a impedire alla Svizzera di unirsi a alleanze militari o di imporre sanzioni senza l'approvazione dell'ONU. L'UDC ha sostenuto che la neutralità della Svizzera fosse compromessa dalle sanzioni contro la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina.

Tuttavia, il governo svizzero e la maggior parte dei partiti politici, incluso il Partito Verde, si sono opposti alla proposta, sottolineando che l'attuale neutralità consente la necessaria cooperazione internazionale e la formazione sulla sicurezza con la NATO. Il Ministro degli Esteri Ignazio Cassis ha avvertito che la proposta potrebbe compromettere la sicurezza nazionale.

Gli analisti hanno notato che gli elettori svizzeri apprezzano la gestione della neutralità da parte del governo e sostengono la sua posizione sulle sanzioni contro la Russia. L'UDC ha accettato la sconfitta ma ha indicato che rimarrà vigile riguardo alle future azioni del governo che potrebbero discostarsi dai principi di neutralità.

Questo risultato referendario riflette un sentimento più ampio tra i cittadini svizzeri che valorizzano la loro storica posizione di neutralità, riconoscendo al contempo l'importanza di adattarsi alle sfide globali contemporanee.

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