Il 29 giugno 2026, la Corte Suprema ha stabilito con una decisione di 5-4 che il Mississippi può continuare a conteggiare le schede elettorali per corrispondenza affrancate entro il Giorno delle Elezioni ma ricevute fino a cinque giorni dopo. Questa sentenza contrasta con una sfida repubblicana che sosteneva che tali schede dovessero essere considerate nulle ai sensi della legge federale.
L'opinione della maggioranza, che includeva giudici nominati dal presidente Donald Trump e i giudici liberali della corte, ha sottolineato che le leggi federali sulle elezioni non impongono che le schede debbano essere ricevute entro il Giorno delle Elezioni.
Questa decisione è significativa poiché supporta le pratiche di voto per corrispondenza, fondamentali per gli elettori assenti, inclusi anziani e studenti universitari. La sentenza potrebbe avere implicazioni più ampie per le normative sul voto per corrispondenza in altri stati, specialmente con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato.