L'interesse short in SpaceX ha raggiunto circa 23,6 miliardi di dollari, superando i 22 miliardi di dollari di Tesla, come riportato da S3 Partners. Questo segna un cambiamento significativo, poiché i venditori allo scoperto detengono ora circa 206 milioni di azioni di SpaceX, rappresentando il 32,2% del suo flottante negoziabile.
Questo aumento del sentiment ribassista arriva prima del rapporto trimestrale sugli utili di SpaceX e della scadenza del primo blocco degli insider, che permetterà la vendita del 20% al 30% delle azioni precedentemente ristrette. Dalla sua IPO del 12 giugno, SpaceX ha visto il suo valore di mercato diminuire di oltre 500 miliardi di dollari, scendendo di oltre il 50% rispetto al picco.
Gli analisti di Bernstein notano che molti investitori sono riluttanti ad acquistare azioni di SpaceX a causa dell'aumento previsto delle azioni disponibili, che potrebbe salire al 40% del totale delle azioni in circolazione entro dicembre.
Questa situazione è particolarmente degna di nota poiché SpaceX non fa ancora parte dei principali indici azionari statunitensi, risultando in una base di investitori più piccola rispetto a Tesla, che è storicamente stata un obiettivo preferito per i venditori allo scoperto.