Gli analisti avvertono della continua volatilità dei prezzi del petrolio nonostante l'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran

06/15/2026, 01:37 AM forecast Analysts: analysts energy

Gli analisti avvertono che, sebbene il recente accordo di pace tra Stati Uniti e Iran abbia portato a un temporaneo calo dei prezzi del petrolio, una significativa volatilità potrebbe persistere nel mercato petrolifero.

Westpac ha osservato che le scorte globali di petrolio sono a livelli bassi, principalmente a causa della chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz, e richiederanno tempo per essere ricostruite.

Bart Melek di TD Securities ha evidenziato che, anche se i flussi di petrolio dallo Stretto si normalizzano, circa 800 milioni di barili di scorte potrebbero andare persi entro novembre, esercitando potenzialmente una pressione al rialzo sui prezzi.

Ha anche indicato che prezzi del petrolio più elevati potrebbero contribuire a pressioni inflazionistiche, sebbene picchi significativi potrebbero essere mitigati se la Cina interrompesse il suo prelievo di scorte.

Willem Sels di HSBC ha sottolineato che le ripercussioni economiche del conflitto in Medio Oriente stanno già influenzando le economie vulnerabili, in particolare in Asia meridionale, il che potrebbe portare a una maggiore volatilità del mercato.

Sul fronte degli scambi, i futures del petrolio Brent sono scesi del 4,87% a 83,06 dollari al barile, mentre i futures del West Texas Intermediate degli Stati Uniti sono diminuiti del 5,71% a 80,03 dollari al barile, riflettendo un sentimento di rischio nei mercati asiatici dopo la notizia del potenziale accordo.

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