L'economista premio Nobel Paul Krugman ha lanciato allarmi sulla sostenibilità fiscale della Francia, suggerendo che il paese sia su un cammino pericoloso con un aumento del debito pubblico e dei deficit di bilancio. Sottolinea il fallimento nell'affrontare l'età pensionabile bassa come un problema significativo che contribuisce alla situazione.
Krugman traccia paralleli con la Crisi del Debito Sovrano vissuta dalla Grecia e da altre nazioni del sud Europa, indicando che una perdita di fiducia degli investitori potrebbe portare a una crisi in Francia, che sarebbe politicamente divisiva all'interno dell'Europa.
L'ex presidente della BCE Jean-Claude Trichet ha fatto eco a queste preoccupazioni, esortando il governo francese a intraprendere azioni responsabili per ridurre il deficit.
Ha sottolineato la necessità di misure credibili per stabilizzare l'economia, avvertendo che senza tali azioni, la Francia potrebbe necessitare di un intervento da parte della BCE, il che potrebbe essere politicamente controverso e costoso.
Trichet ha evidenziato l'importanza per il governo francese di dimostrare responsabilità fiscale per riconquistare la fiducia del mercato e evitare una potenziale crisi.