Micron Technology ha subito un significativo calo del prezzo delle sue azioni, perdendo quasi il 5% nel premercato dopo una settimana di guadagni, nonostante abbia riportato impressionanti utili del terzo trimestre che hanno superato le aspettative degli analisti.
I ricavi dell'azienda sono aumentati a 41,46 miliardi di dollari, rispetto ai 9,3 miliardi di dollari dell'anno precedente, e prevede circa 50 miliardi di dollari di ricavi per il trimestre attuale. Questa forte performance è attribuita all'aumento della domanda di chip di memoria da parte dei principali hyperscalers che costruiscono infrastrutture AI.
Tuttavia, la vendita delle azioni di Micron fa parte di una tendenza più ampia che colpisce l'industria dei semiconduttori, con altre aziende come Intel, Sandisk e Arm che registrano anch'esse cali. Gli investitori sono preoccupati per l'aumento dei costi associati alle infrastrutture AI, che sta impattando l'intero settore e portando a perdite sia nelle azioni di chip statunitensi che europee.
La situazione è aggravata da un notevole calo nei mercati asiatici, in particolare con Softbank, che è scesa di oltre il 12%. Sebbene le azioni di Micron siano aumentate dell'863% nell'ultimo anno, la reazione attuale del mercato evidenzia la volatilità e l'incertezza che circondano l'industria dei semiconduttori in mezzo all'aumento delle spese legate all'AI.