Il titolo di Kevin Warsh come 'presidente' della Federal Reserve segna un ritorno alla nomenclatura tradizionale, in contrasto con il termine neutro 'chair' adottato dalle ex presidenti Janet Yellen e Jerome Powell. Questa decisione non è imposta dalla legge, ma si basa su una preferenza personale, poiché il Federal Reserve Act si riferisce ancora alla posizione come 'presidente'.
La mossa arriva in mezzo a discussioni più ampie sul linguaggio neutro rispetto al genere in Congresso, che ha visto un aumento della sua adozione tra le aziende S&P 500, triplicando in quattro anni secondo un'analisi di Bloomberg. Tuttavia, grandi banche come JPMorgan Chase e Goldman Sachs continuano a utilizzare 'presidenti'.
Alicia Syrett, fondatrice di Chairs & Leads, ha osservato che la scelta del titolo riflette una preferenza personale piuttosto che un cambiamento significativo nella politica o nella cultura. Le prossime testimonianze di Warsh davanti al Congresso lo vedranno affrontare altri 'presidenti', evidenziando la continua coesistenza di linguaggio tradizionale e moderno nei contesti finanziari e politici.