Jim Cramer ha sottolineato che il recente crollo delle azioni tecnologiche ad alte prestazioni non indica una perdita di interesse per l'intelligenza artificiale o i settori tecnologici, ma piuttosto una reazione all'aumento dei rendimenti obbligazionari che spinge gli investitori a preferire azioni più economiche.
Ha osservato che mentre alcune azioni tecnologiche, come MongoDB, che scambia a circa 52 volte gli utili attesi, hanno registrato cali nonostante solidi guadagni, altre come Dell, che scambia a circa 16 volte gli utili futuri, hanno avuto buone performance dopo aver riportato risultati solidi.
Cramer ha evidenziato che Nvidia, un attore chiave nel settore dell'IA, scambia a un multiplo relativamente basso di 17 volte gli utili attesi, riflettendo scetticismo sulla sostenibilità della sua crescita.
Crede che gli investitori siano ancora interessati alla tecnologia e all'IA, ma stiano diventando più selettivi riguardo alle valutazioni, indicando che i fondamentali del settore rimangono solidi nonostante le attuali pressioni di mercato.