L'Iran propone condizioni per riaprire lo Stretto di Hormuz durante le negoziazioni con gli Stati Uniti e le aspettative di Trump per un accordo post-elettorale

09/22/2026, 11:36 PM politics announcement

L'Iran sta attualmente negoziando con gli Stati Uniti attraverso un mediatore del Qatar, presentando condizioni per cessare le ostilità che perdurano da sette mesi.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che le richieste di Teheran includono la cessazione degli 'atti di aggressione' da parte degli Stati Uniti, la revoca del blocco navale e il rilascio delle attività iraniane.

La proposta mira a ripristinare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, che in precedenza rappresentava circa il 20% delle spedizioni globali di petrolio e gas. Un alto funzionario iraniano ha indicato che lo stretto potrebbe essere riaperto entro una settimana se gli Stati Uniti riducono la pressione militare.

Il presidente Donald Trump, parlando all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha menzionato la possibilità di un accordo dopo le elezioni di medio termine, sottolineando la scelta tra negoziazione e azione militare.

L'attuale traffico marittimo attraverso lo stretto è significativamente ridotto, con una media di 6,98 milioni di barili al giorno, che rappresenta solo il 38% dei livelli pre-bellici. Nel frattempo, le esportazioni di petrolio greggio dell'Iran sono crollate a zero a settembre, rispetto a 893.000 barili al giorno di luglio a causa del blocco.

La situazione ha portato a un calo dei prezzi del petrolio, con i futures del Brent che sono scesi a 98,37 dollari al barile e i futures del West Texas Intermediate che sono scesi a 89,16 dollari al barile, riflettendo l'ottimismo del mercato riguardo a potenziali risoluzioni diplomatiche.

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